Pietas and Carità

Oggi grande riflessione  con il mitico Father Damien  mentre  pulivamo delle verdure per la zuppa degli Homeless; piove e fa freschino del resto. Parlavamo del più e del meno e lui, sempre molto attento verso gli altri mi ha chiesto cosa non andasse, cosa mi tormentasse  avessi nel cuore. Gli ho spiegato gli ultimi sviluppi della situazione ed il mio assillo per non esser riuscita a far nulla per quella persona, per farle capire dove e perché sbagliasse. Lui ha posato il coltello, si è pulito le mani nel canovaccio ed ha estratto di tasca quello che chiama “il suo contratto con Dio”.  L’ha aperta, ha fatto segno  e mi ha detto: ” leggi qui, a voce alta che poi parliamo”.

Voglio rendervi partecipi perché mano a mano che leggevo, commuovendomi, sembrava che S.Paolo avesse scritto dando voce a ciò che avevo dentro.

Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.
E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.
E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi gioverebbe.
La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l’ho abbandonato. Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto.
Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!

Onestamente non so cosa sia capitato ma mi si è aperto un fiume e non riuscivo a smettere di piangere. Poi abbiamo iniziato una delle nostre discussioni. Damien sa che non sono cattolica, che non appartengo a nessuna chiesa ma che sono convintissima di appartenere a Dio e mi rispetta per questo. Ha esordito dicendomi che Lui sa che ho un cuore buono e questo perché lo rinnovo con uno spirito saldo e che questo mi viene dalla Fede. Poi, per far eco ai miei silenzi,  ha chiesto che ragionassi. Mi ha chiesto se, in quell’amicizia,  io avessi cercato un tornaconto, se me ne fossi vantata, se non avessi cercato di sanare le incomprensioni anche con lacrime. Se avessi cercato di spiegare e soprattutto, percorrendo un cammino interiore, se io avessi cercato di essere portatrice di comprensione e pace cercando di cancellare rancori e odio che lei porta dentro. Ma conosceva già la risposta dato che aveva letto i miei messaggi, aveva raccolto le mie confidenze e quelle di chi ha sopportato/supportato, aveva ascoltato ambedue le “nostre” parole. Così ho detto:

Penso di aver capito che Carità è più che Amore perché mi viene da Lui. É ciò che mi spinge e deve spingermi  sempre più a volere bene agli altri come amo il Signore. Esser caritatevole, per me, non significa essere permissiva. Credo di aver mostrato la Carità quando, quel giorno, ho smesso di avere un atteggiamento assistenziale nei suoi riguardi e le ho detto in modo onesto e schietto e forse anche crudo, ciò che pensavo. Quando ho reciso quel ramo  che non dava più frutti al nostro rapporto amicale e l’ho lasciata andare via. So che l’amore, l’affetto, ma soprattutto la Carità è lasciare che gli altri crescano e combattano le proprie battaglie.”

Oggi sono serena. Per la prima volta da giorni è come se qualcuno mi avesse  soffiato sul cuore  portando via il peso che mi opprimeva. Dentro di me resteranno le risate, le chiacchierate, le confidenze ma anche i pianti versati. Sono cose mie e sue di cui nessuno potrà mai  esser parte sono come segreti suggellati in me, ma ora lei deve trovare se stessa per stare bene e lo può fare solo se avrà la forza di lavare via da dentro di sé, l’odio, il rancore, il risentimento perché non fanno parte del vocabolario di chi ama il Signore e soprattutto perché in fondo io la credo buona. Allora e solo allora troverà la felicità ed io questo le auguro perché alla fine della fiera, come si suol dire, ci ho creduto, ci ho messo energie, testardaggine, talvolta mi sono anche ingiustamente  umiliata e piegata pur di renderla felice anche se non era corretto verso  me stessa farlo. Ho peccato perché non è amicizia sincera non esser stata in grado di  dirle prima  “NO. Non sei giusta!”  invece ho assecondato i suoi capricci ed i suoi  puntigli.  Poi c’è stato un lungo silenzio ed infine sono risuonate le sue parole:  ” Il Signore ti  ha fatto un dono, quello della temperanza !”   detto Father Damien ” e adesso sbucciamo le patate che è tardi…” 

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Informazioni su hosceltodiesserefelice

" La miglior vendetta? La felicità! Non c'e niente che faccia impazzire i mediocri più che il vederti felice." Alda Merini Ho chiuso alcune porte non certo per orgoglio o vigliaccheria ma perché non erano più adatte alla mia vita. Voglio circondarmi di positività e di persone che, questa vita, l'amano davvero malgrado le difficoltà. Non c'è più posto per i gretti, per coloro che ogni giorno trovano scuse per non impegnarsi; ho scelto di essere felice!

4 thoughts on “Pietas and Carità

  1. i love Damien’s Potatoes AH AH AH
    Pr Ch 19 v 17
    He who has compassion on the poor lends to the LORD, and he will repay him for his good deed
    🙂
    Sirach 11 v 15
    Wisdom and understanding and knowledge of affairs, love and virtuous paths are from the LORD.
    the difference is that the second are gift
    U understand?
    it is easy
    but we all do it like very hard
    we all are stupid?
    perhaps
    men or toads we all are stupid
    but Don Damien know this part of Sophia of Ben Sira (Sirach) at chapter 40 verse 24
    listen Greta
    A brother, a helper, for times of stress; but better than either, charity that rescues
    so
    is right?
    don’t go far but take this words (not mine but the words of don Damien) in Ur heart.
    Smile on U
    Salam al_Aik Ua Rahmatullah Ua Barakatuhu
    Peace on U an’ Mercy from God an’ Blessings from God
    (questa forma di saluto vale 30 hasanat *ricompense* ^___^)
    sorry for mine english
    is terrible i know

    • Ah Father Damien is cute. I like your English, is perfect for me. What you ( and Damien) tell me, is correct. Now I’m better; I use my strength to those who need me. This matter, and while I clean vegetables and I do penance (ahahaha). I love u Max

      • for penance 4 ave maria 1 glory to the Father an’ two Our Father
        or
        a kiss to Ur husband
        perhaps is a penance for him AH AH AH
        Smile on U
        an’ potatoes for all (but not in berlusconi’s mode AH AH AH)

        • Berlusconi mode is funny. My hubby is happy for the kiss. Thanks Max for your words they touch my heart.I will be very happy to pray and I will remember you.