Stelle

 
hosceltodiesserefelice©AllRightsReserved
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Vi racconto una storia tanto triste quanto dolce.

Era il 26 di novembre del 2006  quando Andrea in divisa, bussò alla mia porta per portarmi una notizia terribile; era morto Gregory, il mio migliore amico e, in un testamento spirituale,  aveva designato lui, che considerava il suo  “fratello bianco”  per darmi la notizia.

Questo mi gettò in gran sconforto. Da nove mesi era morto John e chi mi era stato vicino, come sempre, era stato lui, quello che da oltre 20 anni era il mio amico del cuore.

Mancavano circa due settimane al mio compleanno e già  si preannunciava orribile.  Andrea faceva avanti e indietro dalla Val Gardena dove viveva,  all’Umbria dove abitavo dalla morte di John, ed io faticavo a riprendermi dallo choc. La cosa terribile, contro la quale lottavo strenuamente,  era che mi sembrava di essermi “abituata” a soffrire e questo mi stava lentamente distruggendo.

Il, giorno prima del mio compleanno, mi alzai di malavoglia, avrei voluto restare al caldo sotto le coperte e piangere fino ad addormentarmi ma  avevo promesso ad Andrea, che sarebbe arrivato la sera per il week end, che avrei fatto l’albero di Natale ed addobbato la casa.

Fu uno strazio. I ricordi… le decorazioni comperate negli anni durante le scorribande con  John e Steve,  con Greg e sua moglie Mandy, quelle prese ai mercatini di Natale nei vari viaggi intorno al mondo.  Stavo piangendo tutte le lacrime che mi erano rimaste quando suonarono alla porta. Era un maggiore d’istanza alla Base di Aviano che era passato per portarmi un pacchetto da parte di Gregory e che lo  stesso gli aveva consegnato, prima del suo rientro in Iraq, chiedendogli la cortesia di farmelo avere in tempo per il compleanno poiché  non si fidava a spedirlo.  Fu mio compito dirgli che Greg era mancato giorni prima ed anche lui restò addolorato per ciò che gli aveva riservato il  destino.

Passai il resto della giornata guardando quel pacchetto ma aspettai Andrea per aprirlo: da sola non ci riuscivo, era troppo sia  il dolore che lo stupore ma ciò che mi frenava maggiormente  era  il fatto che  conteneva una busta da lettere indirizzata a  me e che non avevo il coraggio di aprire. Quando la sera Andrea  arrivò, dopo aver aperto tutti  i suoi doni,  presi finalmente in mano quel pacchettino e facendomi coraggio aprii la lettera chiedendo ad Andrea di leggermela.

Non ricordo di aver mai versato lacrime così liberatorie, così calde. Sembrava, ad ogni parola che ascoltavo, di sentire la sua voce. Tra le tante cose che aveva scritto, una frase mi aveva colpita:

“…Sweetie, una notte nel deserto tu,  guardando un cielo incredibilmente stellato, mi hai detto che sembra che una  coperta cosparsa di paillettes e che nulla di male, sotto un cielo stellato, poteva accadere! – Ora, una parte di quella coperta sarà tua e ti proteggerà per sempre!”

Aprii con mani tremanti quel pacchettino e dentro c’erano due orecchini di diamanti montati a forma di stelle.

Quegli orecchini sono rimasti chiusi nel loro astuccio per 13 anni e non  ho mai avuto il coraggio di indossarli, l’ho fatto per la prima volta il giorno delle nozze con Andrea visibilmente  emozionata e commossa,  ed è stato come se avessi sentito la sua presenza accanto a noi, come una sua carezza sul viso e non li homai più tolti.

Volevo raccontarvelo e  anche se può apparire una cosa triste, è pur sempre un pezzo del puzzle che compone la  mia vita. Ogni volta che mi guardo allo specchio e li vedo brillare, mi ricordo di quel cielo e del suo manto di stelle, delle nostre confidenze, della nostalgia che provavamo per i nostri cari e quel gesto d’Amicizia brilla di quell’affetto che neppure la morte ha saputo  cancellare.

Ovunque tu sia  Greg,  so che può vedermi che  sei felice per me e che mi proteggi e non ho mai scordato ciò che mi dicevi nei momenti difficili  “ Every cloud has a silver lining“.

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2 commenti su “Stelle

  1. Hy little girl under the sky cover
    Stavolta però userò la nostra lingua stupenda e unica nel descrivere le emozioni e le sensazioni… la sola a mostrare tutti i colori possibili con dovizia di particolari… la prima ad aver nomato la musica.
    In questo momento in cui i mostri del buio cercano di farci stare sotto le coperte tremolanti mi piace pensare che tu no.
    Che te sia ancora… seppur con una previdente disposizione… a dare ancora la tua disponibilità.
    Mi piace pensarlo… almeno quanto so che questo ti rende quel che sei e non un pulcino bagnato sotto una pioggia incessante.
    Non so se leggerai questa viste le attuali difficoltà ma confido che “qualcosa o qualcuno” sappia dirti di tener alta la fiamma della speranza e non quella del timore… quella della prudenza ma non quella della paura
    Come fa un soldato quando la situazione non lascia molte possibilità e si aggrappa a quel misto di addestramento e intuizione traendo una forza che lo rende capace di compiere atti altrimenti impossibili.
    Crediamo nell’impossibile… lo troveremo dietro l’angolo
    ma all’angolo dobbiamo pur sempre arrivarci ^___*
    belive to impossible ’cause is around the corner

     
    • Isry my dear friend, we are all well and this comforts me. I am very active, in this period, because I am part of the NBCR so the exercises are constant. Furthermore, I am continuing to make my contribution to Father R. preparing meals for the most unfortunate.However, the methods of distributing food that can only take place for packaged food and through a glass have changed. I confess to you, I miss the hugs, the smiles (sometimes without teeth!) Of my proteges. It is so much more difficult for them than for us. We can put on gloves, a mask, but they live in environments without hygiene. We all got $ 1,200 from President Trump. Every person whose wages did not exceed $ 189.999 was given and we were in it. In our case (Andrea and my) it was $ 2400 which allowed us to make a nice donation: Father R. was so happy! It’s almost two months of free food. Moreover, the best news is that I involved two medical friends (one neurologist and one pulmonologist) in an initiative. I pampered them for two years but in the end …As soon as the pandemic is over, they will take turns twice a week to visit or give advice to the poor for free. So yes, I’m really happy! The Lord had mercy and spared us so that we could donate our time and resources to those who are unfortunate. I am so happy to read you. I have often thought of you and I always pray for you and your health. Take care of yourself. I love you, dear friend.

       

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