LA VITA SCORRE

 

La vita scorre e sono ancora qui.

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La pandemia di Covid che ha colpito il mondo è arrivata, circa un anno fa, anche negli Stati Uniti. Se devo essere sincera non l’ho subita molto. Dopo esser tornata, alla fine del gennaio 2020 dall’Italia, io e Andrea ci siamo messi in lockdown di nostra spontanea volontà. Sono stati due mesi trascorsi serenamente tra il lavoro di entrambi, il goderci finalmente la casa, alcuni lavori che avevamo scelto di far fare e tanta tranquillità.

Ci collegavamo ogni giorno con la famiglia in Italia e le notizie che arrivavano erano catastrofiche ed è stato motivo di apprensione ma  grazie a Dio, benché tutti loro avessero fatto il covid curandosi a casa come per un’influenza, oggi sono stati tutti vaccinati e lo stesso abbiamo fatto noi ma non prima che i vari medici che mi hanno in cura, si fossero consultati per l’ennesima volta decretando che ” Sì, dovevo farlo!”. 

Alla prima dose sono stata malissimo: febbre a 39° per quattro giorni, dolori a tutta la muscolatura, mal di testa terribile, nausea e vomito e dolori intestinali assurdi ma in una settimana ho risolto tutto. Ero spaventata per il richiamo ma è andata bene ed i sintomi precedenti non si sono presentati (a parte due giorni di febbre a 38°).  Ora, con il passaporto vaccinale, potrò recarmi in Italia ed infatti ci aspetta un confortevole viaggio in first a giugno e potrò riabbracciare i miei cari. 

Qui la situazione, come dicevo, è stata pressoché normale. I ristoranti sono rimasti aperti limitando la capacità del locale e con il distanziamento dei due metri tra un tavolo e l’altro. Se si andava in bagno o ci si alzava in piedi, era obbligatoria la mascherina. Stessa cosa i supermercati ed i negozi che hanno reso obbligatorio mettere la mascherina all’ingresso e dentro. Tutto ciò è durato fino a marzo quando tutto è tornato alla normalità: ora tutto è riaperto al 100%, la maschera non è necessaria (non lo è mai stata) all’aperto e nei supermercati nessuno dice nulla se, malgrado la richiedano, non la si indossa. 

Devo dire che il Presidente Trump aveva fatto un ottimo lavoro prenotando molte dosi di vaccini e concordando con le assicurazioni, che ogni tampone, cura, ricovero per chi avesse contratto il Covid era gratuita. Per fortuna è stato così perché un conoscente lo ha preso ed è rimasto in TI attaccato al respiratore polmonare per un mese intero. Un grande allenatore di baseball con una lunga carriera sportiva alle spalle. Una persona con un fisico atletico, che è uscito dall’ospedale dopo 3 mesi sulla sedia a rotelle e con 30 kg in meno. Ancora oggi sta facendo ogni giorno fisioterapia riabilitativa!  

 

Ormai si è iniziato a vaccinare, in molti Stati, le persone dai 16 anni in su e questo ha riportato alla normalità. Ancora non sono aperti i voli per gli europei che vogliono venire qui negli Stati Uniti e lo trovo giusto perché fintanto che tutto non sarà del tutto sotto controllo, non servono strane varianti. Ora si sta sperimentando  il vaccino per i bambini sotto i 16 anni, e ne usciremo.

Il covid ha però fatto molte vittime, una delle quali il figlio  di  amici d’infanzia friulani del quale hanno a parlato anche  i media. Era sanissimo, si teneva controllato perché  era un grande sportivo ed un militare. Un paio di giorni dopo aver fatto AstraZeneca ha iniziato ad aver un forte mal di testa fino a quando ha avuto una sincope.  Traportato in ospedale gli hanno riscontrato una trombosi cerebrale che gli ha causato un’estesa emorragia e la  conseguente morte. É stato un colpo al cuore, l’ho visto nascere, l’ho tenuto in braccio tante volte. I suoi genitori sono per noi come una famiglia. Suo nonno fu la persona che aiutò mio Papà quando, finita la guerra, tornò dal campo di prigionia. Ho provato un dolore che non posso descrivere; la morte è un fatto naturale ma non questa, non così. Adesso a parte il dolore per la perdita, ci dovrà essere una seconda autopsia perché pare che ci sia stata negligenza da parte dei medici.

Mi soffermo a pensare come sia effimera questa nostra vita, oggi ci siamo e un attimo dopo può accadere di tutto. Questa pandemia ha strappato dagli affetti dei propri cari tante persone: siamo davvero “una piccola cosa”. 

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Pubblicato da GMS .

" La miglior vendetta? La felicità! Non c'e niente che faccia impazzire i mediocri più che il vederti felice." Alda Merini Io ho scelto di essere felice!

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