SERA

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Sono appena tornata da una passeggiata al lago. Non c’era anima viva e questo è ciò di cui la mia vista ha potuto godere. Sembra di essere al mare ed invece si tratta del Lago Michigan e delle sue famose dune! A parte i violenti temporali, che ogni notte ci fanno compagnia, è arrivata l’estate e sovente alterno camminate in spiaggia con quelle al cimitero dei Veterani e sto iniziando ad abbronzarmi in modo graduale. A pranzo , sono stata fuori a mangiare con la moglie di un collega di Hubby, da pochi mesi expat, e mi sono resa conto di una cosa: quanto possa essere difficile per alcune persone, cambiare la propria vita di punto in bianco. Io ho accolto con gioia immensa il ritornare in modo definitivo negli States mentre lei fatica perché grazie ad anni di indottrinamento e di “sentito dire”, ha una visione decisamente semplicistica e standarizzata dell’America. Intanto, così come accade alla maggioranza degli italiani, lei crede che tutto ciò che accade qui riguardi tutto il Paese. Sbagliato! Ogni Stato è a parte ed anche se riceve dal Governo centrale dei contributi, questo’ ultimo lascia piena autonomia decisionale in fatto di tasse etc. Vi faccio un esempio. In Michigan la tassazione sul lavoro è molto alta e si aggira sul 23%. In Texas è del 6% quindi, per fare un esempio, 90,000$ all’anno di guadagno, non hanno lo stesso valore (rispetto al caro vita) che hanno in Texas dove 90,000$ sono una discreta cifra. In Michigan con 350,000$ compri una casa mediocre, circa due camere da letto e due bagni, in Texas con la stessa cifra compri case con 4 camere da letto (altrettanti servizi), piscina e grande giardino. La stessa benzina ha costi differenti; in Michigan è carissima! Oggi eravamo a 2,43$ al gallone (circa 0,64 centesimi al litro per intenderci). In Texas, sempre oggi, era a 1,48$ al gallone ( 0,39cent/litro). Qui gli stipendi sono alti, decisamente alti e consentono di fare una vita decorosa. É vero che affittare possa essere costoso ma è anche vero che l’affitto, in parte, lo scali dalle tasse. Poi ci sono tante opzioni; ad esempio si usa molto comprare case vicine ai College ed affittare le stanze a studenti (o lavoratori) così come ci sono persone che per mesi stanno via per lavoro ed affittano la casa o l’appartamento a persone ( generalmente tramite un sito apposito) e questo consente loro non solo d’avere un guadagno extra ma, soprattutto, di avere qualcuno che ti bagna i fiori, ti accudisce il gatto et similia. Questo però succede soprattutto nelle grandi città. (un nostro amico d’infanzia, dirigente alla Geox, gira tra NY dove abita, e Hong Kong e quando parte affitta a terzi. Oh, sia chiaro, io non lo farei manco sotto tortura, l’idea di estranei che toccano le mie cose mi fa venire i brividi, ma lui ha Molly una gatta certosina che sembra morta e dorme sempre e quindi nel pacchetto affitto, chi prende momentaneo possesso dell’appartamento, deve darle da mangiare e curarsi di lei. La questione cibo è un’altra faccenda; sempre rifacendomi al discorso tassazione che varia da Stato a Stato, vi dirò…ora non sono aggiornata coi prezzi in Italia non facendo più le compere lì ma aiutatemi voi. Qui due litri di latte biologico costano 2,10$, 12 uova biologiche costano 3,40$, due libbre di zucchero di canna biologico (quasi un Kg) costano 2,09$. Una tanica da 5 lt di detersivo Dash (lo sapevate che è stato inventato qui in America?) costa 5,39$ e via dicendo. Poi ci sono cose, rispetto l’Italia decisamente costose: la carta igienica! Eh sì, qui costa decisamente. 12 rotoli di Cotonelle (l’italica scottex) costa 11,99$! Mai esser sgarbati che se ti augurano un mal di pancia sei fritto! La verdura altra cosa costosa. Qui si compra in due modi: a quantità quindi a pezzo, ed a peso. I prodotti costosi (o a pezzo) sono generalmente quelli non di stagione. Esempio. Questa è la stagione delle fragole che sono favolose e dolcissime. Comprate oggi l’equivalente di 1,400Kg le ho pagate 2,50$. Per contro, i cachi che provenivano da Israele, costavano 1 $ l’uno. Le melanzane costavano 2 $ alla libbra (sempre biologico che io solo quello prendo!). E via dicendo. Le mele sostano poco, le si trovano di molte varietà e diciamo che il sacchetto da 4 kg costa circa 3$. Ora, aspetto da voi indicazioni sui prezzi italiani ma si sa che, contrariamente alle favolette che si raccontano, America-Belpaese si equivalgono. Un’aspetto strano di questo paese riguarda il cibo. Qui si mangia, sempre, a tutte le ore, costa poco e quindi la gente in casa non cucina e va al ristorante con tutta la famiglia ed ecco perché, ci spiegava Raoul il direttore di Majier, ortaggi e frutti sono costosi; per bilanciare i costi in quanto, essendo merce deperibile, c’è un grande spreco. Altro discorso è l’ abbigliamento e qui faccio una premessa; dipende dove vai a comperare. Io sono una fanatica di Armani, marchio italiano. Beh, qui una T-shirt in maglia di seta col logo, la pago 25,00 $. La stessa identica, a Bolzano, la pagavo 78€. Ma l’assurdo sono Furla e Borbonese che mi fanno una tale rabbia! Modelli che sono in vendita, in Italia a 400€ e qui li pago il 50% in meno e se stampo il coupon ho un ulteriore 5%, al punto che quando vengo in vacanza mia sorella mi manda le foto del modello e io gliele porto. Ma non si dovrebbe aiutare l’economia del proprio paese? Per contro lo sapete che il Bancroft, il mio portafoglio preferito di Michael Kores che qui pago 395$ in Italia uguale identico costa solo 195€? Decisamente non capisco queste strategie di marketing ma di sicuro so che girovagando ho scovato uno store che vende solo Dolce e Gabbana (per i quali nutro una venerazione profonda) a prezzi stracciati e mi sono presa un paio di camicie, rigorosamente bianche, decisamente eccentriche e sento, come per le sirene, il richiamo della maison e so già che tra me ed i due commessi, nascerà un grande feeling! Intanto sabato prossimo “garage sale” perché ci sono tante borse che ho comprato sull’onda dello shopping selvaggio e dopo un anno non mi piacciono più ma soprattutto un intero guardaroba da far fuori alcuni capi hanno ancora l’etichetta e che, causa perdita di peso, non metto più…Vi delizierò con le foto e vi dirò quanto ho guadagnato ma soprattutto quanto mi sarò divertita!

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" La miglior vendetta? La felicità! Non c'e niente che faccia impazzire i mediocri più che il vederti felice." Alda Merini Ho chiuso alcune porte non certo per orgoglio o vigliaccheria ma perché non erano più adatte alla mia vita. Voglio circondarmi di positività e di persone che, questa vita, l'amano davvero malgrado le difficoltà. Non c'è più posto per i gretti, per coloro che ogni giorno trovano scuse per non impegnarsi; ho scelto di essere felice!

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