SOPRAVVIVERE AI TEMPI DEL COVID-19

 
hosceltodiesserefelice©AllRightsReserved
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Sono sempre stata accorta durante gli acquisti a causa delle allergie che mi costringono a leggere le etichette con grande attenzione, senza contare la questione igiene che mi ha sempre portata a trattare le cose acquistate con certe modalità, ma in questo periodo mi sento di risultare agli occhi delle persone, quasi ridicola.

Esco a fare rifornimento ogni 4 settimane ed ogni volta mi sembra di partire per una guerra. La prima cosa che facciamo io e Hubby, è disinfettare con un apposito germicida ospedaliero le borse frigo dove verranno riposti i cibi e il bagagliaio dell’auto. Poi si parte. Prima di scendere, una volta parcheggiati, disinfettiamo le mani e indossiamo la mascherina, quindi, una volta scesi e chiuso le portiere altra disinfettata alle mani con l’alcool a 75° e indossiamo i guanti.

All’ingresso del supermercato si viene forniti di carrello che l’addetto disinfetta davanti ai nostri occhi ma io, che sono una rompiballe immunodepressa con le mie salviette virucide-germicide lo  ripasso ancora una volta. Efinalmente si parte!

Cerco di prendere le confezioni non poste davanti, di non comprare cibi che sono stati manipolati, scelgo frutta e verdura che sono posizionate “sotto”. Vado alla cassa automatica in modo tale da evitare ogni contatto con le persone e le cassiere. Paghiamo solo usando il cellulare.

Arrivati alla macchina ed aperto il baule o con il comando remoto o col piede, io tolgo i guanti e mi disinfetto con cura mani ed avambracci mentre Andrea è addetto a porgermi le cose. Ogni vaschetta, ogni barattolo, ogni cosa sigillata, viene da me passata con delle salviette monouso e una soluzione alcolica, questa volta, all’ 85° e poi posto nelle famose borse frigo rigide già precedentemente disinfettate a casa. Solo la frutta e la verdura vengono lasciate a parte e ben separate dal resto. Quindi, una volta terminato, Andrea toglie i suoi guanti senza toccarli esternamente che vengono riposti in un sacchetto chiuso, spruzziamo le suole delle scarpe con un disinfettante e saliamo in auto dove, prima di toccare gli elastici delle mascherine, disinfettiamo per l’ennesima volta, le mani con una soluzione ospedaliera virucida e battericida.

Arrivati a destinazione si accede all’abitazione dal garage o meglio, vi accedo solo io ma prima mi spoglio, rapidissima doccia,  mi cambio (perché i vestiti che abbiamo usato finiranno subito in lavatrice).

Andrea mi sporge le borse frigo che prima di entrare in casa avrà nuovamente nebulizzato esternamente di Lysol antibatterico ed io, ripongo il cibo nel frigorifero ad esclusione della frutta e verdura che verrà sciacquata con acqua e amuchina e poi asciugata con cura prima di essere riposta nel  frigorifero del garage.

In casa non entriamo mai con le scarpe ma questo già per abitudine, queste ultime vengono riposte fuori ma  non prima di esser nuovamente nebulizzate con un germicida/virucida. I guanti finiscono in un contenitore apposito e non di certo, come ho visto fare, buttati nei rifiuti accanto ai carrelli del supermarket.

Molti penseranno che siamo dei fanatici ma se già in tempi non sospetti io facevo qualcosa di simile, ora tutto si è accentuato; in fondo io sono un soggetto immunodepresso e gravemente allergico dunque devo avere cura di me stessa sempre.

E voi? Come è la vostra spesa? Come agite?

 

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2 commenti su “SOPRAVVIVERE AI TEMPI DEL COVID-19

  1. Paolona il said:

    Oltre a tutto quello che fai tu quando fai la spesa, io ogni giorno indosso 5 paia di guanti che ad ogni azione butto e riparto quando arrivo all’ ultimo. Indosso mascherina che mi secca il naso ed è pieno di croste sanguinanti, occhiali di protezione che mi solcano la fronte e le guance. Non mangio non bevo più nulla al lavoro. Quando entro in auto a fine lavoro mi disinfetto le mani, volante, chiavi e cellulare. Arrivo a casa lascio fuori le scarpe, vado in bagno a lavarmi le mani. Deposito il giubbino, disinfetto le chiavi, le maniglie, gli interruttori e mi rilavo e disinfetto le mani. Faccio una doccia…e così tutti i giorni.

     
    • Che trafila Paola! Per le croste nel naso compra in farmacia il “rinopaidolo” un unguento che si mette anche ai lattanti ed è miracoloso. Ho sofferto di secchezza alla narici per anni poi ho incontrato l’otorinolaringoiatra furbo e me l’ha consigliata. Da quel giorno non ne soffro più (e sono passati vent’anni). Ti ammiro per il tuo lavoro, tieni duro amica mia.

       

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