SENZA RESPIRO

Senza respiro

Senza respiro

Oggi ho visto questo video, per caso, nella bacheca di un caro amico. Mi è mancato il fiato e voglio raccontavi un’esperienza che mi ha fatta a lungo riflettere e prendere delle decisioni.

Pochi mesi fa, mi hanno chiesto di aiutare nel dare una mano a due persone nell’amministrare un gruppo FB. Era un periodo in cui non lavoravo perché ero  in convalescenza forzata, e così ho accettato e francamente ciò che è accaduto ha per me, ancora oggi,  dell’inverosimile.

Circa un mese dopo che ero admin, alcune persone, hanno iniziato a sclerare: il loro intento era disgregare quel clima goliardico che c’era. Ancora oggi non ho ben capito cosa volessero.  L’età media dei componenti, tenete a mente, era 50/55 anni quindi si presuppone un certo equilibrio mentale ma, ahimè, non è così. Ho assistito in 3 mesi,  alla più bieca bassezza umana. Il  gruppetto, un giorno in cui ero di rientro da Dallas, ha dato spettacolo; uno spettacolo al quale i miei occhi non potevano credere. Mano a mano che leggevo mi veniva la nausea. La ciliegina sulla torta è stata quando hanno apostrofato la mamma di un amministratore definendola puttana (non faceva neppure parte del gruppo pensate un po’ !).  Ho letto quel giorno (in Italia era ormai notte ed i “giochi erano fatti”), le più bieche e disgustose cose. Da quelle bocche  dita è uscito tutto il veleno, la cattiveria, il malanimo ed il disagio sociale e mentale che possiate immaginare. Neanche da dire che ambedue le moderatrici e una delle amministratrici insultate, sono uscite dal gruppo ( meno una che è rimasta ma come utente). I detrattori, circa una trentina, avendo perso “le prede” se ne sono andati aprendo un gruppo loro. Non appena sono spariti, tutto è tornato tranquillo, si è ritrovato un equilibrio che, grazie a loro, si era perduto. Nel tempo le cose si sono aggiustate e si era tornati a ridere e scherzare di nuovo. Questo fino a quando, anche l’unico admin rimasto con me, ha deciso, per motivi suoi personali, di uscire ma, essendo anche nel gruppo fondato da chi era uscito,  seppur non partecipando,  decise  di pubblicare,  (esclusivamente da loro),  un video dove si levava i sassolini dalle scarpe prima di abbandonarli. Insomma, il suo rimarcare che una volta usciti certi elementi, nel gruppo era tornata a regnare  la pace, non era piaciuto a qualcuno. Così, i pochi di loro rimasti, hanno iniziato di nuovo a spargere zizzania.  Ma il  peggio doveva ancora accadere. Nel gruppo era stata inserita una persona. Come sempre accadeva, le diedi il benvenuto con un post. Lei, incalzata da alcuni che le chiedevano chi fosse e che sostenevano fosse un fake (!) si sentì di raccontare qualcosa di intimo e tra le varie cose disse cosa l’era capitato due anni prima: era stata vittima di uno stalker, un collega di lavoro, che respinto, l’aveva accoltellata all’uscita dal lavoro. Ai tempi viveva in Inghilterra col marito.  Beh, quello che seguì a quel racconto è ciò che ancora oggi, e posso affermarlo con chiarezza,  mi ha segnato la vita. Le scrissero tra i vari  commenti, che ” sovente la gente si merita quello che le accade“. Neanche da dire che lei uscì sconvolta ed io decisi di chiudere il gruppo per sempre. Lo chiusi perchè nessuno meritava di restarci e mentre quel commento mi aveva colpita come una pugnalata al cuore, ancor più male mi aveva fatto il silenzio di quelle 63 persone che avevano visionato il post, letto i commenti e avevano taciuto. Ero senza respiro.Tutte vigliaccamente zitte a parte la sottoscritta che si prese una  dose di insulti e aggressioni verbali non indifferente  ma tant’è, non m’importano le parole di chi ha problemi così gravi da non saper comprendere fin dove  è lecito arrivare nella vita.  Sono passati due mesi da quell’episodio vergognoso e dalla chiusura di quel gruppo. Ovviamente, nell’altro poco è cambiato nelle dinamiche: lo so perché li leggo così come leggo le cattiverie che hanno scritto su di me,  proprio loro che hanno un regolamento che dice che non si deve parlare di chi è assente (e qui rido!)  ma poco m’importa perchè aveva ragione chi,  in quel filmato di febbraio, sosteneva che “una volta uscita quella trentina di elementi la pace era tornata”.  La morale è che non eravamo noi admin ad essere “sbagliati”  ma loro ad essere di animo malevolo.  Oggi, quando ho visto questo filmato, mi è tornata alla mente la storia accaduta mesi fa. Quanto male si può fare ad una persona fragile? Quanto dolore le parole possono cagionare a chi è emotivamente instabile o sta passando un periodo delicato nella propria vita?  Riflettendo sopra ho capito che alcune persone hanno una vita così infelice ed insoddisfatta da prendere FB come fosse una lotta virtuale. Quelle persone non avevano capito una  cosa essenziale: che l’importante non è lasciare un gruppo ma è non lasciare mai  se stessi. Quante persone ancora dovranno soffrire, quanti ragazzini come la dodicenne di Pordenone che si è lanciata dal balcone lasciando una lettera ai compagni  in cui diceva ” sarete contenti” dovranno morire? Ragazzine come Carolina di 14 anni, Aurora di 13 e altri ancora. Servono nuove leggi esemplari, serve la certezza della pena ma soprattutto serve far capire alla gente, che al di là di uno schermo c’è un essere umano con sentimenti propri. Fino a quando certi “mostri” non lo comprenderanno non se ne uscirà mai. Meditate con me  su questo.

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2 commenti su “SENZA RESPIRO

  1. Paolona il said:

    La stessa cosa è successa a me solo per avere deciso di chiudere un post dove a mio parere vedevo prese di mira altre persone. Quel giorno mio figlio stava malissimo e per distrarmi un attimo sono andata sul gruppo a dare un’occhiata. Mi hanno detto che ero una madre snaturata, che invece di pensare a mio figlio pensavo ad altro.
    “sovente la gente si merita quello che le accade”…Forse quando accadrà a loro????

    • Accadrà, sta già accadendo. Intanto tra loro si scannano. Devono cambiare admin e già volano i coltelli. Due delle persone che hanno iniziato a dirtene di tutti i colori, (C e G) ora sono state “inquadrate” dagli altri al punto che chi aveva “regalato” il gruppo che gestivamo (e che da poco era entrato in E.) se n’è uscito sbattendo la porta. Ma ti dirò di più! Ti avevano criticata a sangue per aver cancellato un post tuo e guarda caso, dopo il volo di coltelli e insulti, il loro post ha subìto la stessa fine, cancellato proprio da chi aveva iniziato a dirti di tutto per averlo fatto con il tuo. Due pesi due misure per non dire “coerenza portami via”. É un vero spasso entrare e leggerli. Ahahaha

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