Quiete

Quiete

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Quando sono arrivata in Michigan, ho subito cercato un posto che mi piacesse per fare ciò che da tutta la vita è per me una buona abitudine; fare running e godere della quiete. Ad essere onesti fino a prima del mio grave incidente, correvo 10 km tutte le mattine poi in unità spinale, alla dimissione,  mi proibirono ogni sport che avesse un forte impatto con la colonna vertebrale. Così addio tennis, rafting, galoppo, arrampicate ed anche sci ma soprattutto corsa. Cosa posso fare? Nuoto (che odio), golf (che adoro!), running a passo veloce, canoa, sci di fondo e dulcis in fundo,  tre anni fa mentre ero in Svezia,  ho avuto da ortopedico e fisioterapista, il permesso di salire di nuovo a cavallo anche perché ho rotto loro così tanto le parker, che sono riuscita a prenderli per sfinimento. Unica cosa mi hanno proibito il galoppo ma non fa nulla, a me interessa montare in sella e “via andare” e Rocky  mi ha sempre assecondata con docilità. Ma non divaghiamo!  Dicevo che ogni giorno, indipendentemente dalla stagione, dal clima, dalla voglia, mi faccio le mie 8 miglia di camminata.

Fino a un paio di mesi fa facevo un percorso lungo le  sponde del lago Reeds, poi ho avuto una visione! Un giorno mi sono recata alla NAAV perché dovevo chiedere alcune informazioni e sono rimasta folgorata. La loro struttura confina con un parco pubblico davvero bello e  gestito dal dipartimento dei veterani. Ci sono ponticelli di legno che attraversano un torrente dove vivono famigliole di anatre selvatiche, panchine nuove (ognuna di esse porta il nome di un caduto e sono donate dai famigliari), aiuole fiorite a di poco spettacolari per le tonalità dei fiori, e, poco distante (e confinante), c’è il cimitero di guerra. Ora, potevo io esimermi dall’andarci? Così il mio percorso, da quel giorno è cambiato.

Il silenzio è rotto solo dal cinguettio degli uccellini, il profumo di resina e d’erba tagliata regala sensazioni olfattive difficili da spiegare. Ma la cosa che più mi piace è la quiete che vi aleggia. Non vi è tristezza, non ci sono lacrime, ma solo una sensazione di immensa serenità. E così mi sono trovata a camminare tra le lapidi cercando di comprendere come erano stati concepiti i vari settori. Si parte dai caduti della Guerra d’Indipendenza, per arrivare ai giorni nostri, passando tra Korea, Vietnam, I° e II° World War. Sovente mi sono portata il lavoro lì, (ci sono anche tavoli sotto dei gazebo di legno) e il senso di quiete e serenità hanno fatto sì che questo’ ultimo si svolgesse più veloce che mai.

Da quel giorno la mia passeggiata si svolge in quel luogo dove posso lasciare una preghiera a quei giovani uomini e donne che hanno tanto dato per la Nazione e fermandomi per raddrizzare una bandierina o per leggere un nome mi capita di pensare e chiedermi chi era quella persona, che viso avesse, di che colore erano i suoi occhi e com’era il suo modo di ridere ma soprattutto cosa ed a chi ha pensato nell’ultimo istante. E riprendo il mio cammino col cuore leggero mandando loro il mio  saluto quotidiano. God bless You.

 

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7 thoughts on “Quiete

  1. Vince198 il said:

    Purtroppo e da quando la mia schiena ha iniziato a “scricchiolare” (26 anni fa, a 41 anni, mi si è sfasciato un disco intervertebrale in un incidente di servizio e causa di servizio che per lo meno mi ha ripagato con qualche aumento sulla pensione. Francamente avrei preferito rinunciare se fosse stato possibile ad .. entrambi!), ho dovuto rallentare moltissimo con le corse e passare, dopo congruo tempo, alla bicicletta. Nei dintorni qui c’è possibilità di correre su strade asfaltate o su viottoli campestri di cui alcuni costeggiano fiumi. Attento ovviamente a non finirci dentro perché il terreno in qualche punto è scivoloso..
    Adesso, dopo che mi sono sfasciato – tanto per cambiare – il tendine del quadricipite femorale dx (e conseguente tenorrafia che ho seguito dal monitor in anestesia epidurale), dopo un periodo di 75 gg. di immobilità quasi forzata e di rieducazione dell’arto, le cose vanno meglio. Godo della bellezza di passeggiate in campagna al mattino presto ma senza strafare, apprezzo la natura più che mai, visto che riesco a distendere molto bene le mie .. terminazioni nervose. Amo la natura, tutte quelle peculiarità che di solito non attraggono l’attenzione.. Ho avuto molto piacere nel leggere questo tuo post per due motivi: il primo è che sono riuscito, come puoi notare, a ritrovare il tuo indirizzo di blog,; secondo con questi bellissimi tuoi input, apprezzare ancor più la vita all’aria aperta quando il tempo lo permette.
    Qui è iniziato da qualche giorno il caldo, quello tipico di queste parti cioè umido, tanto che l’igrometro va anche oltre il 90% se ci si azzarda ad uscire dopo le 22/23. Un umido appiccicoso che non ti dico! La parona no, lei di solito ama la lettura, sta in casa o se esce per andare da sue colleghe o amiche prende l’auto. Io invece qualche volta faccio quattro passi e torno a casa con la maglietta a volte inzuppata di sudore!
    D’altro canto non si può avere tutto, no? Ecco, adesso ho spostato la tenda della stanza per guardar fuori e .. due rondini che erano posate sul davanzale in pietra piasentina (qui la si usa molto).. son volate via con uno scatto più rapido di quello di Bolt…
    Il silenzio è una di quelle cose , insieme a dolci “rintocchi” della natura e .. della campana della chiesa ad ogni ora (tranne la notte, altrimenti il sonno svanisce), che amo di più. Senza queste bellissime pause mi sentirei perso in un mondo dove il frastuono è la regola.. Mi son calato in questo tuo post e avrei voglia di scrivere ancora tanto però.. beh .. dopo va a finire che ti addormenti .. ahahaha..
    Maman Greta, une busadutte dal Friul lontan ^________^

  2. Vince198 il said:

    Purtroppo e da quando la mia schiena ha iniziato a “scricchiolare” (26 anni fa, a 41 anni, mi si è sfasciato un disco intervertebrale in un incidente di servizio e causa di servizio che per lo meno mi ha ripagato con qualche aumento sulla pensione. Francamente avrei preferito rinunciare se fosse stato possibile ad .. entrambi!), ho dovuto rallentare moltissimo con le corse e passare, dopo congruo tempo, alla bicicletta. Nei dintorni qui c’è possibilità di correre su strade asfaltate o su viottoli campestri di cui alcuni costeggiano fiumi. Attento ovviamente a non finirci dentro perché il terreno in qualche punto è scivoloso..
    Adesso, dopo che mi sono sfasciato – tanto per cambiare – il tendine del quadricipite femorale dx (e conseguente tenorrafia che ho seguito dal monitor in anestesia epidurale), dopo un periodo di 75 gg. di immobilità quasi forzata e di rieducazione dell’arto, le cose vanno meglio. Godo della bellezza di passeggiate in campagna al mattino presto ma senza strafare, apprezzo la natura più che mai, visto che riesco a distendere molto bene le mie .. terminazioni nervose. Amo la natura, tutte quelle peculiarità che di solito non attraggono l’attenzione.. Ho avuto molto piacere nel leggere questo tuo post per due motivi: il primo è che sono riuscito, come puoi notare, a ritrovare il tuo indirizzo di blog,; secondo con questi bellissimi tuoi input, apprezzare ancor più la vita all’aria aperta quando il tempo lo permette.
    Qui è iniziato da qualche giorno il caldo, quello tipico di queste parti cioè umido, tanto che l’igrometro va anche oltre il 90% se ci si azzarda ad uscire dopo le 22/23. Un umido appiccicoso che non ti dico! La parona no, lei di solito ama la lettura, sta in casa o se esce per andare da sue colleghe o amiche prende l’auto. Io invece qualche volta faccio quattro passi e torno a casa con la maglietta a volte inzuppata di sudore!
    D’altro canto non si può avere tutto, no? Ecco, adesso ho spostato la tenda della stanza per guardar fuori e .. due rondini che erano posate sul davanzale in pietra piasentina (qui la si usa molto).. son volate via con uno scatto più rapido di quello di Bolt…
    Il silenzio è una di quelle cose , insieme a dolci “rintocchi” della natura e .. della campana della chiesa ad ogni ora (tranne la notte, altrimenti il sonno svanisce), che amo di più. Senza queste bellissime pause mi sentirei perso in un mondo dove il frastuono è la regola.. Mi son calato in questo tuo post e avrei voglia di scrivere ancora tanto però.. beh .. dopo va a finire che ti addormenti .. ahahaha..
    Maman Greta, une busadutte dal Friul lontan ^________^
    (sicuramente un doppione, però nel dubbio.. )

    • Mandi Vince, cemût? Quando ci scrivemmo e mi raccontasti del tuo incidente e dell’intervento che dovevi subire, ricordi? Ti dissi che il peggio era “ciò che veniva dopo, il riposo forzato e la riabilitazione spesso dolorosa e lunga”. ma sapevo che avresti vinto tu perché sei un friulano con la testa dura e il cuore immenso come tutti voi siete. Mi fa piacere, quindi, leggere che va bene e che hai ripreso a camminare (migliore fisioterapia non c’è).
      Qui la natura è sorprendente. La nostra casa confina col bosco, la mattina si possono vedere i daini ed abbiamo dovuto far recintare perché mi mangiavano tutti i fiori e facevano disastri immani. Se mi affaccio è un via-vai di scoiattoli e di cardinali rossi i quali vengono per mangiare i semi che metto loro a disposizione. Ci sono volte che mi distraggo dal lavoro o dallo studio perché mi incanto a guardarli. Sono sempre più convinta che il Signore ci abbia donato, talvolta in modo immeritato, tutto ciò che di più bello si possa desiderare. Scrivi Vince, sentiti libero di farlo sempre qui dentro. Non mi stancherò mai di scorrere le parole che metti in questo ed in altri spazi, sono i tuoi pensieri e mi piace farne parte.
      Come avrai notato ho cancellato il vecchio blog ma sei qui, sei nel mio spazio e nel mio cuore.
      Mandi Vince, vuê al e pronti cjalt. Ti mandi une busade di cûr.

  3. Ciao dolce e cara Greta , leggere i tuoi pensieri è pura emozione .
    Capitano nella vita , incidenti di percorso , io li chiamo così , e per fortuna si è stati fortunati ad esserci ancora , anche se purtroppo limitano in molte cose e soprattutto per quanto riguarda lo sport , che per chi e’ abituato da sempre non e’ facile da accettare , ma per fortuna come leggo puoi fare delle belle camminate in questo parco che dev’essere splendido , oltre che per la bellezza della natura intorno , soprattutto per il ricordo a chi e’ stato dedicato…

    Sei un’anima incredibilmente sensibile per questo bellissima!

    Ti abbraccio con affetto e bene.

    Rosy

    • Rosy basta coi complimenti ti prego! Il posto è davvero un oasi di serenità; io non temo la morte. Un abbraccio

      • Ciao Greta , scusami se esagero a decantare la tua forza e bellezza d’animo . Ma non potrei mentire agli Amici . Un abbraccioneeee buon weekend

        • Che dire? Grazie Rosy e che sei una bellissima persona già te l’ho detto. Un abbraccio e passa un felice fine settimana

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