I Wonder

I Wonder

Quante volte le cose ci sfuggono?

Saranno 20 anni che ascolto Sixto Rodriguez. Ad onor del vero io l’ho sempre conosciuto come Jesus ma tant’è, per la  discografia lui è  “Sixto”.

Oggi mi è successa una cosa particolare: parlando con mio Figlio, salta fuori che quella che state ascoltando e che ho messo qui sopra, intitolata I Wonder,  è anche la sua canzone preferita dell’autore e neanche a farlo apposta quella che mi emoziona di più. La cosa buffa, diciamo così, è che Matt mi chiede se conosco la sua storia e siccome gli rispondo  di no, che non ne sono a conoscenza, mi invia degli appunti in merito ad una storia che ha scritto su di lui e mi si apre il mondo. Lo sapevate che la sua è una vita davvero singolare? Un uomo che per decenni non ha saputo di avere un successo strepitoso in Sudafrica e Nuova Zelanda che gli sono valsi il disco di platino mentre, negli States non era nessuno? Che qualcuno (e ancora non si sa chi), ha venduto i diritti delle sue canzoni che sono diventate il simbolo della lotta all’apartheid. Non sapevo neppure  che la rivista Rolling Stone ha definito la sua fama pari, se non superiore, a quella di mostri sacri quali i Beatles, Bob Dylan e Steve Biko (che si sono ispirati a lui!), ai Rolling Stones e perfino di Elvis? E mentre le righe si susseguivano sotto i miei occhi, mi incantavo ed emozionavo  leggendo di quell’uomo semplice che lavorava come operaio e intanto scriveva canzoni  ignorando  di essere famoso e che, viveva in una casa comprata ad un asta giudiziaria  in completo stato d’abbandono, per soli 50$, casa in cui oggi vive ancora e questo dà la dimensione spirituale di Sixto, storia che se non fosse stato per un un giornalista nel settore musicale che aprii un sito web per scoprire chi era Sixto e dove viveva, e che una delle tre figlie per caso, due anni dopo vide,  non sarebbe mai saltata fuori. Incredibile!

Tutto questo per dire che spesso ascoltiamo con le orecchie ma non ci sforziamo di farlo con il cuore che dovrebbe  spingerci a domandarci il perché certi testi o certe voci ci emozionano. Dietro una canzone c’è sempre una persona così come dietro ogni cosa che leggiamo e gira nel web. Che emozione è stata! Scoprire che Sixto ancora abita in quella casa e si occupa dei suoi cari e dell’ impresa edile di  famiglia è stato bellissimo e mi ha dimostrato che  i soldi e la notarietà, non sempre  danno alla testa: chi semplice era, semplice rimane. Che lezione di umiltà! Ne  avevo bisogno e da oggi in poi, ascoltare “I Wonder” sarà diverso. Sempre detto che ho un Figlio fantastico!

Dedicato a Matt.

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4 commenti su “I Wonder

  1. Bellissima storia mia cara. Non la sapevo, ma è bello sapere che i soldi a volte non rendono la gente avida. Bravo il tuo Matt!
    Hai visto che bel nome del sito web che ho messo?

  2. Buongiorno cara Greta , bellissimi pensieri e complimenti per il tuo figliolo .

    Perdona aprofitto di questo tuo spazio per salutare la cara Paola , e mandare un abbraccio grande ad entrambe.

    Rosy

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