LA FELICITÀ

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La felicità.

Sovente ci si chiede cosa sia la felicità, altrettanto sovente, ci si sente insoddisfatti della propria vita. Può capitare però ad altri, non a me. Non lo dico per peccare di presunzione o per manie di onnipotenza, lo dico perché questo è il mio sentire. Da sempre ho provato gioia per cose che lasciano altre persone indifferenti o peggio ancora  invidiose. Può essere anche solo lo svegliarmi sentendo i merli in giardino cantare, oppure sapere che un’amica ha passato il Bar in legge ed ora può esercitare la professione di avvocato anche a Houston. Non sono mai stata gelosa del successo o delle ricchezze altrui, ho tutto ciò che mi serve per esser felice e me lo sono, e ancor oggi lo faccio, guadagnato.

In assoluto, tuttavia, ci sono cose che mi fanno entrare in uno stato di grazia profondo e una di queste è accaduta oggi.

Come avevo accennato, due settimane fa ho fatto la colonscopia ed un piccolo intervento. Da parecchi mesi avevo iniziato ad avere dolori terribili, vere e proprie coliche addominali ed i medici, dopo consulti, esami, visite allergologiche e varie, hanno optato per questo esame anche in ragione della mia storia clinica passata e del fatto che sto dimagrendo senza ragione apparente. Così sono entrata in Day Hospital ed ho fatto sia l’esame che un piccolo intervento durante il quale hanno ritenuto opportuno   prendere,  in 4 diverse sedi, dei tessuti per eseguire delle biopsie. Ecco, io ero abituata a ricevere i referti entro  48 ore ma questa volta non è stato così: ci sono volute due settimane perchè li hanno messi in coltura. Cosa si prova nell’attesa? Ansia, a tratti paura. Soprattutto quando si è soli, quando la mente è impegnata a cose di routine e si è a tu per tu coi propri pensieri ecco che spunta la vocina: ” e se fosse…?” Così, malgrado il lavoro, la casa, gli amici, le mille risate con Hubby, ho avuto due settimane dove, in alcuni momenti, mi prendeva lo scoramento. Oggi avevo la visita di controllo, visita in cui il chirurgo mi avrebbe comunicato i risultati dei referti. Inutile dire che ieri notte non ho dormito, se non a tratti ed agitata, e che alle 6 ero già in piedi  senza sentire la minima fatica poiché l’adrenalina la faceva da padrona. Una volta avuto il risultato in mano, e mano mano che me lo leggevano, mi sono sentita come se un peso terribilmente gravoso, mi fosse stato levato dallo stomaco e dal cuore ed a ogni: ” No adenomatous or hyperplastic changes”  iniziavo a respirare sempre più.  In auto ho iniziato a chiamare tutti, i miei e mio figlio  che aspettavano con ansia, e poi Paoletta. Ma è stato una volta a casa, nuovamente da sola, che rileggendo il referto ho iniziato a piangere. Calde e grosse lacrime liberatorie a cancellare due settimane di paure e domande rimaste irrisolte in me. Chi ci è passato lo sa come ci si sente, naufraghi in mezzo ad un oceano in attesa di esser salvati, in questo caso da una diagnosi positiva. Ed ora festeggio, mi prendo la giornata per me perché oggi,  me lo merito.

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10 commenti su “LA FELICITÀ

  1. Anna il said:

    Felice per te e per me perche ti ritengo um amica e io sono felice di cio che ho.letto. ..il tuo scritto esprime titte le emozioni che hai vissuto

    • Anna sei una Donna squisita nelle esternazioni, nel modo di fare, nei sentimenti. Ti voglio un mondo di bene e lo sai. Le nostre chiacchiere sono sempre un dono ed ogni volta prendo spunto per riflettere. Ti voglio bene Amica mia

  2. loretta fusco il said:

    Come ti capisco Greta. Credimi , le persone che ti vogliono bene hanno atteso con ansia la tua diagnosi, e anche io, che ti conosco soltanto per quanto ci siamo trasmesse a parole ho atteso l’esito come mi riguardasse ed ho condiviso la gioia con te, in silenzio, a migliaia di km di distanza. Un abbraccio con tutto il cuore cara Greta.

    • Loretta ti è mai capitato di non aver mai incontrato una persona ma di sentire quanta affinità di pensieri e di cuore ci sia? Come un sottile filo che lega i sentimenti di Amicizia. A me è capitato con te ed è stata una bellissima scoperta. So che ciò che scrivi è vero perchè tu sei incapace di dire ciò che non è sincero ed è uno dei motivi per il quale provo una grande stima nei tuoi riguardi. Grazie per le tue parole. Ti abbraccio. Mandi, une busade di cur

    • grazie Rosy! Dicevo poco fa a Paoletta che che sono così felice che stentavo a prendere sonno! Ora sto per crollare…Sono vecchia ormai, non reggo più. Ahahaha

  3. Vince198 il said:

    Ufff.. Ho tirato un bel sospiro di sollievo dopo aver letto questo tuo post! Certe volte non si sa a chi affidarci, confidarci, si ha la sensazione di vivere in un castello di carta che da un momento all’altro potrebbe crollare alla prima folata di vento più consistente del solito. Alcuni mesi fa la me parone, che come sai fa controlli semestrali per un tumore al seno asportato circa 10anni fa, mi ha fatto leggere una diagnosi di routine che la invitava a ripetere un determinato esame in quanto non ritenuto “chiaro”. Non ho dormito per circa 20gg. .. Alla fine, ripetuto l’esame, si è appurato che il precedente era stato fatto in modo non conforme, cioè non seguendo meticolosamente il protocollo previsto. Guarda, se avessi avuto di fronte l’operatore del primo esame non so come avrei reagito! Una cosa però l’ho fatta: una preghiera ogni santo giorno che si trattasse di un errore. Non sembra ma le preghiere alle volte aiutano e molto.. Alla fine c’è da dire che, quando si legge un referto che dice che non c’è in atto etc. etc., sembra che il cielo, fino a quel momento nuvoloso, di colpo si schiarisce e un bel sole illumina anime pure.. Sai, dopo il decesso nella scorsa estate di un mio cognato (a neanche 70anni) per un tumore ai polmoni diagnosticato purtroppo in ritardo ed esploso in pochissimi mesi (lui è sempre stato un non fumatore, fra l’altro), credo che – specie per uno come me che ci crede – siamo tutti nelle mani di Dio, la nostra vita è un percorso che con il trascorrere del tempo, tende a diventare più insidioso. Ecco, la vecchiaia la si può trascorrere bene solo se ci si convince di essere sul serio nel periodo della senilità, altrimenti.. Grazie amica, ti abbraccio con affetto fraterno e spero sempre di leggere notizie positive di te, della tua vita. In fondo ne abbiamo una sola e tenerla da conto è il meno che si possa fare.. Une busadutte di cur, Vince

    • come ti capisco Vince! Alcune persone credono che la felicità derivi dai soldi. Io credo che venga dalla consapevolezza di avere la salute che ci consente una qualità della vita buona, soprattutto per chi, come noi, non è di “primo pelo”. Sono felice che la Siore sia a posto. A marzo ho fatto la mammografia di controllo dei sei mesi e quando il pomeriggio tardi mi è arrivato il messaggio del medico che diceva che “era da approfondire per via di macchie tessutali intorno ai marker (me ne hanno impiantati 5 nella sede dove mi hanno operata), beh, non vivevo più dall’ansia. Poi il Betty Ford cancer center di Grand Rapids dove ero in cura, ha contattato il sinologo di Houston e si sono scambiati i referti ed ecco che tutto si è chiarito, però…che ansia, che paura! Une busadutte di cur Vince.

  4. Paolona il said:

    Quando mi hai detto che gli esiti erano negativi ho pianto di gioia Greta. Per una persona come me non è facile vivere seppur da lontano queste situazioni di malessere fisico, anche se ero certa che non era nulla di grave.

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