Dignità

Dignità…questa sconosciuta!
Dignità [email protected]

Recentemente come ho già scritto,  ho sfoltito “le conoscenze”  virtuali;  non erano così importanti da giustificare ancora la mia pervicacia nel tenerle in vita. Stamattina ho avuto la conferma se mai ce ne fosse stato bisogno  d’aver fatto la cosa giusta. Del resto le persone che mi importano sono qui e mi seguono, le altre, quelle che non ci sono sono  hanno operato una scelta  in autonomia  così, come del resto  ho fatto io e quindi rispetto profondamente la decisione che hanno intrapreso. In un solo caso mi sono  messa da parte rinunciando a commentare un blog. L’ho fatto perché sapevo che questo sarebbe servito a riavvicinare una persona  ai suoi affetti ( non le parlavano perché si era rifiutata di “mettermi da parte”) . Sono soddisfatta di questa mia presa di posizione perché così è stato e sono sinceramente contenta che sia accaduto il riavvicinamento ed auspico  che questa persona sia felice  anche se so già che  verrà di nuovo ferita ( è solo questione di tempo! ) voglio sperare che non accada. Tornando a noi, uno dei motivi che mi ha spinta a porre in atto questo repulisti è la dignità. Ora, sia ben chiara una cosa;  sono imperfetta e voglio puntualizzarlo e sottoscriverlo a caratteri cubitali. Sono Imperfetta;  sovente sbaglio, capita che accada, succede che  faccia errori come ogni essere umano ma una volta che ho compreso, digerito e intimamente fatto un esame di coscienza per comprendere,  chiedo scusa. Da sempre detesto i litigi. Per farmi arrabbiare  mi si deve tirare per i capelli per tanto, tantissimo tempo ma quando sbotto so difendermi. Caratteriarmete tendo a concentrarmi sul motivo del litigio senza rivangare il passato  o divagare. Non servirebbe a nulla del resto; per me una discussione dev’essere fine a se stessa per esser costruttiva. Due anni fa ce ne fu una orribile; avevo sbagliato, qualcuno lo aveva rimarcato in malo modo,  abbiamo puntato entrambi i piedi ma poi, dopo le doverose scuse ci siamo chiariti ed è finita lì. Per carattere non porto rancore, non mi piace.  Sono talmente scema che  le due volte (due davvero e non in senso figurato!) in cui io e Hubby abbiamo avuto una discussione, a me due minuti dopo, già scappava da ridere e la pace era fatta! Lo so, avrei avuto più chance se avessi tenuto il muso ma a che pro star male e far stare male gli altri?
A parte il preambolo faccio una riflessione che esula dal discorso fatto sopra. (Parlo dell’ambiente di lavoro riferendomi ad un fatto accaduto di recente). Una cosa  mi lascia basita e proprio non è parte del  mio modo di essere,  è chi si “svende” e mi chiedo come si faccia a calpestare la propria dignità. Se una persona non stima l’altra, la ritiene viziata, saccente, litigiosa dice le cose più cattive per umiliarla  usando una protervia ed una malignità immani, perché volerla a tutti i costi seguire? Io, ma ripeto io, di certo taglierei ogni cordone.  Ho detto IO ovviamente perché tanta gente, tante teste. Per alcuni non è così. In certi casi comprendo anche. Alcune persone  provano una sorta di piacere nel litigio, nel farsi umiliare, e mi domando come si faccia a subire e a non reagire. Tempo addietro,  per un banale litigio io ho pianto lacrime amare poi ci siamo sfogate, chiarite e comprese ma è un’altra storia.   Sono d’accordo che l’utopia voglia “volemose bene  ad ogni costo” ma la dignità?  E questo collega di Hubby ne è  totalmente privo. Come una banderuola al vento,  oggi è da una parte e domani dall’altra e tutto per vile denaro. Pazzesco! Ma a che pro poi?
Tutto nella vita, ogni sentimento che si prova ha e avrà sempre un limite chiamato così perché il rispetto per se stessi ha un prezzo molto alto, che non ammette sconti soprattutto quando ferisce ed indebolisce l’animo. Dignità ed umiltà.
Penso che non ci sia altro modo che dimenticare i propri sentimenti che  ricordarsi quanto valiamo. Perché la dignità non va persa per nessuno, MAI!  perché l’affetto, l’amicizia così come l’amore,  non si elemosinano e non si supplica per ottenerli e se è vero che non bisogna mai perdere un affetto per orgoglio, non si deve nemmeno perdere la dignità perché non si vende, non si perde e non si regala. Penso con fermezza che in un qualsiasi rapporto, sia amicale che d’amore, non sia né sano né dignitoso perdere se stessi per compiacere gli altri. Lo vedo ogni giorno nelle persone che aiutiamo, persone che non hanno nulla eppure sono dignitose e fiere d’esserlo e sono esempio di vita.
La dignità è (e sarà sempre) il riconoscimento dei nostri meriti e non dobbiamo scordare che ci meritiamo sempre il meglio. Per tutto il resto compreso “comprare” gli altri o svendersi, c’è MasterCard!

(nella foto il posto da dove scrivo!)

[Voti: 1    Media Voto: 5/5]

(Visited 123 times, 1 visits today)
Argomenti
GMS .

Informazioni su hosceltodiesserefelice

" La miglior vendetta? La felicità! Non c'e niente che faccia impazzire i mediocri più che il vederti felice." Alda Merini Ho chiuso alcune porte non certo per orgoglio o vigliaccheria ma perché non erano più adatte alla mia vita. Voglio circondarmi di positività e di persone che, questa vita, l'amano davvero malgrado le difficoltà. Non c'è più posto per i gretti, per coloro che ogni giorno trovano scuse per non impegnarsi; ho scelto di essere felice!

Precedente Era di marzo... Successivo Piccole cose

17 thoughts on “Dignità

  1. Bellissime le tue parole , la dignità di una persona va oltre ogni immaginario pensiero ,
    va oltre tutto e tutti , è parte integrante di noi esseri umani , ne abbiamo avuto dono
    nel momento della nostra nascita , con l’unicità di ognuno , e non dobbiamo permettere
    a nessuno di togliercela mai .

    Un abbraccio dolce Amica , grazie della tua dolce presenza.

    Buon weekend

    Rosy

    • La dignità nessuno può togliercela se non vogliamo. La dignità è il bene più prezioso, eppure Rosy c’è chi si lascia calpestare e sistematicamente la perde senza per questo sentirsi minimamente toccato. Per me è impensabile! Buon fine settimana a te cara Amica e un abbraccio

    • Assolutamente vero. La dignità è insita in noi ma o la difendi comportandoti in un certo modo, o di dignità non puoi parlare. Ciao Rosy

  2. Pure io, ultimamente ho fatto un pochino pulizia tra quelli che consideravo amici. Mi sono imposta in primis di non andare più a commentare chi non ricambia. Nessuno è obbligato, ma è sinonimo di rispetto. Posso capire che non piaccia un post, due e anche dieci, ma se non passi mai evidentemente non ti interesso come persona, per cui gira al largo!!!! Per quanto riguarda l’altro discorso io penso che i rapporti sono complicati per alcuni. A certa gente piace soffrire e litigare, ad altra piace ridere e spassarsela. Ecco io e te siamo nella seconda categoria…ci facciamo certe risate… Io come te odio litigare, ma se mi tiri per i capelli poi non sto lì a guardare. Non porto rancore, sia ben chiaro però che dalla mia vita sei fuori.
    Per concludere aggiungo che se una persona continua ad andare a cercare un altra e a quella non è gradita, è logico e ci sta, che venga presa per i fondelli a vita natural durante. Ormai ha dato carta bianca..e quella continuerà….

    • Da quando ho iniziato a conoscerti bene, ho riso tanto e insieme a te; sei una forza della natura Paoletta per la tua contagiosa allegria e la tua serenità. Mi piacciono le nostra chilometriche chiacchierate rotte dall’eco delle nostre risate. Un paio di volte mi ha preso perfino male allo stomaco a forza di ridere perché la tua ironia, mischiata alla mia, ci rende “due mine vaganti” pronte ad esplodere in…risate assicurate. Comunque sai come la penso ed è proprio giusto ciò che dici; potrà non interessarti un post, due o tre, ma un commento, un ” ho letto, non mi piace, ciao” sarebbe anche solo cortese. Però non fa nulla e lo dico col cuore Paola proprio per via del ” ho fatto pulizia” e mi rendo conto che tante persone avevano (ed hanno) solo la facciata che si sono costruite ed è falsa come una moneta d’ottone! Qui sto bene, ci sono davvero 4 gatti ma si sta in armonia, in tranquillità ed è ciò che cercavo. Mi è sembrato di tornare indietro di oltre un decennio dove, nel mio vecchio blog , si chiacchierava e discuteva in modo sereno.
      Per il resto vero ciò che scrivi. Ci sono persone che si compiacciono di vivere la loro vita in mezzo a litigi, discussioni, pianti e rancore e questo non fa per me. Buona domenica ( la mia solitaria perché Hubby è via). Io domani inizio il corso al College!

  3. Dolcissime Amiche che bello leggervi insieme , le belle persone siete voi , ed io sono felice di far parte del vostro cuore , come voi lo siete del mio .

    Vi abbraccio con affetto , buona notte.

    Rosy

  4. Io ultimamente ho allontanato diverse persone che ho capito essere tutto fuorchè amiche..ripensando a certi comportamenti mi chiedo cosa volessero da me e non mi abbiano mandata a quel paese loro visto che era evidente che c’era una certa antipatia…

    • Non so. Lo stesso è accaduto a me Gilda ed ora, dopo il taglio, sto decisamente meglio. Io ero stanca di certi atteggiamenti; non mi piace il vittimismo, il ricatto e soprattutto stare in mezzo ai litigi. No grazie, le mie energie le spendo diversamente. Eppure c’è gente incapace di vivere serenamente e proprio non comprendo! É di poche ore fa che di nuovo sono “messa in mezzo” a dei discorsi e con velate supposizioni (e ovviamente critiche). Me ne infischio ma mi chiedo il perché? Forse che, come sostengo, certa gente cerca di far scoppiare polemiche? Non ci casco grazie…

  5. Lory il said:

    Di essere incoerenti capita a tutti nella vita, non si può essere sempre rigidamente precisi e inflessibili, quindi capita che si dia di nuovo una chanche anche a chi non si ha una grande stima. Più che parlar di dignità in caso di scarsa stima o litigi la mia filosofia di vita è quella che se una persona ci fa star male, non riesci a recuperare un rapporto, un’amicizia, meglio lasciarla andare, lasciarla perdere, non fa per noi, quindi un taglio ci vuole ogni tanto 🙂
    Ciao
    Lory

    • Assolutamente concorde con te. Una, ma anche due, chance si danno sempre (anche se dipende dalla gravità delle cose!), poi però, se nulla cambia e se continuano a sussistere certi meccanismi è meglio troncare anche perché facendolo, si dà a chi sbaglia, l’opportunità di crescere (e questo lo dicono due amici psichiatri non io!). Alcune persone sono davvero in grado di sfinirti e non è piacevole ascoltare e giustificare di continuo i bugiardi patologici. L’incoerenza è dell’essere umano, accade, ma non dev’essere un continuo o uno stile di vita. Più che incoerenza la definirei “aggiustamento” sopratutto per quieto vivere dato che notoriamente sono una vivi e lascia vivere. Per dignità io intendo altro e comunque cerco sempre, per quanto possibile, di essere coerente con il mio modo di pensare e vivere. Bello leggerti Lory. Ti auguro una bella serata

  6. Lory il said:

    Certo non si può farne uno stile di vita, va bene il quieto vivere ma fino ad un certo punto.Ciao buona serata anche a te 🙂

    • Proprio così Lory. Benvenuta! Hai ragione nel dire questo, a volte si mastica amaro per “quieto vivere” ma è ingiusto verso se stessi perché in fondo poi si soffre. Meglio dare un taglio netto. Ciao e buon fine settimana (nevica di nuovo da ieri sera!)

I commenti sono chiusi.